Clinica


Clinica e diagnostica

Presso lo Studio Oculistico Agresta l'assistenza oculistica è completa, dalla Clinica alla Diagnostica sino alla Chirurgia. Un attento esame clinico indirizza già il percorso diagnostico. Strumenti adeguati supportano il medico oculista decrivendo e caratterizzando al meglio le problematiche riscontrate. 


Visita oculistica completa
Valutazione acuità visivaLa visita oculistica completa è un esame dettagliato condotto da un medico oculista per valutare la salute generale degli occhi e individuare eventuali problemi di vista o malattie oculari. Questo tipo di esame offre una panoramica completa della salute visiva e può includere diversi test e valutazioni.

Sottoporsi a esami oculistici completi in modo regolare è essenziale per individuare precocemente eventuali problematiche oculari, prevenire danni permanenti, assicurare la salute ottimale degli occhi e ottenere eventuali correzioni visive aggiornate. Di solito si consiglia di pianificare visite oculistiche complete almeno ogni anno, ma la frequenza può variare in base alle esigenze individuali o alla presenza di specifiche condizioni oculari.

Visita oculistica pediatrica
Valutazione acuità visivaEffettuare una visita oculistica pediatrica è fondamentale per individuare prontamente eventuali problemi visivi o oculari nei bambini. Questo esame mira a intervenire precocemente, massimizzando le possibilità di trattamento e garantendo lo sviluppo visivo ottimale durante le fasi cruciali della crescita. Inoltre, contribuisce al successo scolastico, poiché una visione chiara è essenziale per le prestazioni accademiche, e promuove il benessere generale e la qualità della vita del bambino attraverso la salvaguardia della salute degli occhi.
Diagnostica palpebrale
Diagnostica palpebreLa valutazione clinica palpebrale è un esame oftalmologico mirato all'analisi delle palpebre, le strutture che coprono e proteggono gli occhi. Durante questo esame, il medico oculista esamina la posizione, la simmetria e la mobilità delle palpebre, valuta la funzione muscolare responsabile dei movimenti e osserva il margine palpebrale e le ciglia. In alcune situazioni, potrebbero essere eseguite delle misurazioni per meglio definire la funzionalità delle strutture palpebrali.
Diagnostica della superficie

Diagnostica superficieLa diagnostica della superficie anteriore dell'occhio comprende una serie di procedure volte ad esaminare le strutture più esterne dell'occhio ed individuare possibili disturbi o patologie quali la sindrome dell'occhio secco, affezioni della ghiandole di Meibomio, congiuntiviti, abrasioni corneali, neoformazioni congiuntivali. A tal fine sono visualizzati e/o valutati in maniera dettagliata l'epitelio corneale, la congiuntiva, il film lacrimale, il margine e la motilità palpebrale. Può avvalersi di test specifici quali il test di Schirmer,il NIBUT, la meibomiografia, l'interferometria, il TearLab.
Diagnostica del segmento anteriore
Segmento anterioreLa cornea, l'angolo camerulare, l'iride e il cristallino sono le strutture che costituiscono il segmento anteriore dell'occhio.
Data la complessità funzionale dell'organo, non c'è un esame univoco in grado di valutare lo stato di salute delle singole componenti ma in base al giudizio del medico oculista è possibile effettuare un approfondimento diagnostico che riguardi la cornea - con esami quali la topografia o la tomografia, la pachimetria, la microscopia endoteliale, l'OCT - oppure esplorare altre strutture quali l'angolo camerulare - mediante gonioscopia ed OCT, l'iride - con la valutazione della motilità e della misurazione del diametro pupillare alle varie condizioni di luce (pupillometria).

L'analisi strumentale del cristallino è generalmente eseguita in corso di analisi per intervento di cataratta o in presenza di rare anomalie malformative del cristallino stesso (es. lenticono).
Questo tipo di diagnostica è cruciale per valutare la salute di queste strutture, individuare eventuali anomalie o patologie e permettere una diagnosi tempestiva che possa guidare ad un trattamento mirato e adeguato.

Diagnostica del glaucoma
Diagnosi glaucomaIl glaucoma è una patologia multifattoriale carattterizzata da un danno progressivo del nervo ottico e conseguente riduzione del campo visivo. Poiché il glaucoma è una patologia del tutto asintomatica fino agli stadi avanzati e irreversibili, è fondamentale affidarsi ad un medico oculista che possa sintetizzare tutti gli elementi caratterizzanti la patologia, indentificandone - ove possibile - le cause e possibilmente rallentare o bloccare l'evoluzione.

La misurazione della pressione intraoculare, la biomicroscopia, la perimetria computerizzata (o campo visivo), l'OCT del nervo ottico e delle cellule gangliari maculari, la gonioscopia e la pachimetria sono gli esami più spesso prescritti per definire la diagnosi, stadiare la malattia e seguire il decorso della patologia glaucomatosa. La diagnosi del glaucoma è un processo complesso che necessita di monitoraggio regolare, specialmente in presenza di familiarità e/o fattori di rischio elevati.

Diagnostica del segmento posteriore
Diagnostica segmento posterioreLa diagnostica del segmento posteriore dell'occhio consiste nell'esaminare le strutture della parte posteriore dell'occhio, quali la retina, il nervo ottico e la coroide. Ciò coinvolge l'uso di varie tecniche diagnostiche, tra cui oftalmoscopia, OCT, angiografia con fluoresceina e/o al verde indocianina, fotografia del fondo dell'occhio, autofluorescenza retinica, campimetria, e, se necessario, ecografia oculare.

Queste procedure sono fondamentali per identificare e monitorare condizioni quali la retinopatia diabetica, la miopia, il glaucoma e la degenerazione maculare, che possono avere un impatto sulla visione e sulla salute generale degli occhi.

Biometria ottica e ultrasonica
BiometriaLa biometria ottica e la biometria ultrasonica sono due esami di imaging evoluti che, utilizzando rispettivamente luce coerente e ultrasuoni, consentono di misurare con precisione le dimensioni, le distanze e i rapporti reciproci delle strutture oculari.

Entrambe le tecniche sono cruciali ogni qual volta si debba operare sulle strutture oculari primariamente coinvolte nella formazione dell'immagine. Tra queste il cristallino è la componente più di frequente interessata per via della cataratta.

Un accurato esame biometrico è fondamentale ogni qual volta vi sia indicazione alla chirurgia premium con lenti a profondità di fuoco aumentata, multifocali o toriche - per la correzione della presbiopia, dell'astigmatismo o in caso di chirurgia rifrattivaintraoculare.

La biometria ottica ha impiego anche per la valutazione anatomica ed oggettiva della miopia evolutiva, specie nei bambini e nei giovani adulti, potendo fornire delle indicazioni riguardo alla correlazione tra difetto visivo e conformazione anatomica.
La biometria ultrasonica si usa per lo più laddove non è eseguibile una biometria ottica o per integrazione e conferma dei dati.
Il medico oculista sceglierà la biometria ottica o ultrasonica in base alla situazione clinica e alle esigenze specifiche.

Pupillometria statica e dinamica
PupillometriaCon il termine di pupillometria si fa riferimento ad un esame che misura il diametro, la circonferenza e l'area di apertura pupillare. La pupillometria statica misura la dimensione della pupilla in condizioni di luce costante, fornendo dati sulla sua morfologia ed ampiezza a riposo. Questo test è utile per valutare la dimensione basale della pupilla e rilevare eventuali differenze tra le due pupille (anisocoria).

D'altra parte, la pupillometria dinamica valuta la risposta della pupilla a stimoli luminosi diretti, rivelando informazioni sulla sua reattività e fornendo indicazioni sulla funzione del sistema nervoso autonomo. Entrambi i test sono preziosi in varie situazioni cliniche, permettendo di comprendere meglio le condizioni oculari e neurologiche.

La pupillometria è un importante strumento negli interventi di chirurgia rifrattiva per diversi motivi. Misurare la dimensione della pupilla consente al chirurgo di personalizzare il trattamento ottico, minimizzare fenomeni visivi indesiderati come l'abbagliamento, prevenire disturbi post-operatori come il riverbero e migliorare i risultati visivi in diverse condizioni di luce. Questa personalizzazione basata sulla pupillometria ottimizza la procedura chirurgica, contribuendo a una visione più chiara e alla riduzione del rischio di effetti collaterali, migliorando così la soddisfazione complessiva del paziente.

In previsione di un intervento di cataratta, misurare la dimensione e la reattività della pupilla aiuta nella scelta della lente intraoculare, nella pianificazione dettagliata dell'intervento e quindi nell'ottimizzazione dei risultati visivi post-operatori.
Inoltre, fornisce dati personalizzati che consentono al chirurgo di adattare l'intervento alle caratteristiche specifiche dell'occhio del paziente, migliorando così la sicurezza e l'efficacia della chirurgia.

 

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