Blefarocalasi e blefaroplastica
Cos'è la blefarocalasi?
Con il termine di blefarocalasi si indica l'eccesso di tessuto cutaneo (pelle) sulla palpebra superiore che appare ridondante, rilassata e talvolta cadente sul margine palpebrale e le ciglia.
Quali sono le cause della blefaroplastica?
La flaccidità e la ridondanza cutanea sono prevalentemente conseguenza della perdita di elasticità e tono dei tessuti palpebrali, per via dell'età. In particolare, ad essere coinvolti sono, oltre la cute, il muscolo e talvolta l'adipe (grasso) che può erniare dalle logge che normalemte lo contengono. Altri fattori causali sono:
- predisposizione genetica
- esposizione solare - i raggi ultravioletti riducono l'attività dei fibroblasti, le cellule che producono la matrice del tessuto connettivo di supporto e frammentano l'elastina e il collagene
- patologie del tessuto connettivo - qualunque connettivopatia inevitabilmente rende l'impalcatura palpebrale meno efficace e strutturalmente debole
- gonfiore cronico (edema) palpebrale - la ritenzione di liquidi, per esempio in pazienti che hanno apnee notturne, oppure per l'eccesso di alcol nella dieta, sfiancano i tessuti e, nel tempo, favoriscono la blefarocalasi

Quali sono i sintomi della blefarocalasi?
- sensazione di pesantezza intorno agli occhi - in fase iniziale il paziente sperimenta un senso di peso intorno agli occhi, specie al risveglio, che perdura per tempo variabile
- difficoltà a mantenere gli occhi completamente aperti - è un aspetto molto soggettivo, con pazienti che lamentano questo sintomo senza palese deficit estetico e pazienti con evidente impatto estetico che non avvertono il disturbo
- aspetto estetico stanco o invecchiato - poiché il contorno occhi è la zona del corpo più importante in termini di scambio emozionale, la blefarocalasi veicola un senso di spossatezza o vecchiaia, anche in persone decisamente vitali e dinamiche
- palpebre visibilmente cadenti - negli stadi più avanzati la cute ridondante si ripiega su se stessa finendo per adagiarsi sul bordo palpebrale, in corrispondenza delle ciglia che, talvolta, fungono da sostegno
- campo visivo ridotto - qualora la calasi palpebrale è massiva e sopravanza il bordo ciliare, l'aspetto funzionale si complica perché il paziente sperimenta, oltre al senso di pesantezza, anche un'ablazione del proprio campo visivo, come una piccola tenda che ne oscura una parte, riducendolo
Nella foto in alto e a destra è mostrato l'aspetto preoperatorio di una donna di 50 anni con blefarocalasi superiore, sottoposta successivamente a blefaroplastica superiore mediante bisturi a radiofrequenza presso lo Studio Oculistico Agresta. Al centro il risultato a 24 ore ed in basso il risultato a 30 giorni.
Con questa tecnica l'ablazione avviene senza contatto e in maniera simultanea il tessuto è tagliato e i piccoli vasi sanguigni coagulati, riducendo al minimo lo stravaso di sangue, accorciando così i tempi dell'intervento, i tempi di recupero e riducendo l'entità dell'ematoma e della chemosi post-operatori.
Tecnica analoga, con aspetto preoperatorio e ad 1 mese dall'intervento, per la Signora nel report in basso e a destra.
Trattamento: la blefaroplastica
Il trattamento della blefarocalasi è principalmente chirurgico. L'intervento di correzione è la blefaroplastica. La blefaroplastica consente di migliorare sia l'aspetto funzionale che estetico.
Da non sottovalutare è anche il miglioramento dell'aspetto emotivo, spesso segnalato spontaneamente dal paziente nel controllo post-operatorio ad un mese. La blefaroplastica può interessare la palpebra superiore (blefaroplastica superiore), l'inferiore (blefaroplastica inferiore) o entrambe (blefaroplastica completa). Più spesso è eseguita la blefaroplastica superiore, più impattante in termini di risultato e perché è più frequente il coinvolgimento superiore. Talvolta alla blefaroplastica superiore è possibile associare una plastica del sopracciglio perché la calasi sopraccigliare può coesistere con la blefarocalasi. Con l'intervento è possibile rimuovere l'eccesso di cute e, ove preferibile, anche di muscolo e adipe.
Naturalmente, nella valutazione preoperatoria è dato ampio spazio al colloquio con il paziente per cogliere al meglio le sue aspettative ed ottenere un risultato quanto più vicino al desiderio iniziale. La paziente in foto ha richiesto un risultato quanto più naturale possibile, volendo ottenere un miglioramento in linea con la sua età biologica, evitando un eccesso di correzione o un effetto di ringiovanimento artificioso.
Per la blefaroplastica inferiore, ove possibile, è preferito l'approccio ab-interno - blefaroplastica transcongiuntivale - tecnica particolare perchè richiede un'attento riconoscimento delle strutture palpebrali e che però consente di evitare cicatrici visibili e retrazioni riparative che possono complicare il post-operatorio. In questi casi si vanno ad eliminare le loggette di grasso erniate, responsabili della formazione delle borse sotto gli occhi. Se la cute è particolarmente lassa e ridondante allora questa può essere trattata successivamente con radiofrequenza oppure essere eliminata per via esterna mediante chirurgia.
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