Blefarocalasi e blefaroplastica

Cos'è la blefarocalasi?
Con il termine di blefarocalasi si indica l'eccesso di tessuto cutaneo (pelle) sulla palpebra superiore che appare ridondante, rilassata e talvolta cadente sul margine palpebrale e le ciglia.

Quali sono le cause della blefaroplastica?
La flaccidità e la ridondanza cutanea sono prevalentemente conseguenza della perdita di elasticità e tono dei tessuti palpebrali, per via dell'età. In particolare, ad essere coinvolti sono, oltre la cute, il muscolo e talvolta l'adipe (grasso) che può erniare dalle logge che normalemte lo contengono. Altri fattori causali sono:
Quali sono i sintomi della blefarocalasi?

Nella foto in alto e a destra è mostrato l'aspetto preoperatorio di una donna di 50 anni con blefarocalasi superiore, sottoposta successivamente a blefaroplastica superiore mediante bisturi a radiofrequenza presso lo Studio Oculistico Agresta. Al centro il risultato a 24 ore ed in basso il risultato a 30 giorni.
Con questa tecnica l'ablazione avviene senza contatto e in maniera simultanea il tessuto è tagliato e i piccoli vasi sanguigni coagulati, riducendo al minimo lo stravaso di sangue, accorciando così i tempi dell'intervento, i tempi di recupero e riducendo l'entità dell'ematoma e della chemosi post-operatori. 

Tecnica analoga, con aspetto preoperatorio e ad 1 mese dall'intervento, per la Signora nel report in basso e a destra.

 
Trattamento: la blefaroplastica
Il trattamento della blefarocalasi è principalmente chirurgico. L'intervento di correzione è la blefaroplastica. La blefaroplastica consente di migliorare sia l'aspetto funzionale che estetico. Da non sottovalutare è anche il miglioramento dell'aspetto emotivo, spesso segnalato spontaneamente dal paziente nel controllo post-operatorio ad un mese. La blefaroplastica può interessare la palpebra superiore (blefaroplastica superiore), l'inferiore (blefaroplastica inferiore) o entrambe (blefaroplastica completa). Più spesso è eseguita la blefaroplastica superiore, più impattante in termini di risultato e perché è più frequente il coinvolgimento superiore. Talvolta alla blefaroplastica superiore è possibile associare una plastica del sopracciglio perché la calasi sopraccigliare può coesistere con la blefarocalasi. Con l'intervento è possibile rimuovere l'eccesso di cute e, ove preferibile, anche di muscolo e adipe.
Naturalmente, nella valutazione preoperatoria è dato ampio spazio al colloquio con il paziente per cogliere al meglio le sue aspettative ed ottenere un risultato quanto più vicino al desiderio iniziale. La paziente in foto ha richiesto un risultato quanto più naturale possibile, volendo ottenere un miglioramento in linea con la sua età biologica, evitando un eccesso di correzione o un effetto di ringiovanimento artificioso.

Per la blefaroplastica inferiore, ove possibile, è preferito l'approccio ab-interno - blefaroplastica transcongiuntivale - tecnica particolare perchè richiede un'attento riconoscimento delle strutture palpebrali e che però consente di evitare cicatrici visibili e retrazioni riparative che possono complicare il post-operatorio. In questi casi si vanno ad eliminare le loggette di grasso erniate, responsabili della formazione delle borse sotto gli occhi. Se la cute è particolarmente lassa e ridondante allora questa può essere trattata successivamente con radiofrequenza oppure essere eliminata per via esterna mediante chirurgia. 


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